giovedì 10 novembre 2011

una mano per "Vogliamo Zero"


Nel nostro piccolo abbiamo deciso di dare una "manina" anche noi appoggiando il progetto Vogliamo Zero.
L'Unicef si è data un obiettivo molto arduo, abbattere fino ad annullare la mortalità infantile nelle zone più povere del mondo. Vogliamo dare il nostro piccolissimo contributo, cercando di far convivere l'aspetto ludico ed egoisticamente gioioso del nostro viaggio in Africa con la solidarietà concreta.
Tramite questo blog da oggi sarà possibile fare donazioni dirette all'Unicef, usando il banner laterale, e siamo sicuri che molti amici ne approfitteranno.

Inoltre nelle prossime settimane sarà pronta la t-shirt ufficiale del nostro viaggio, il cui disegno è stato donato proprio in virtù della causa umanitaria, ed una parte del ricavato sarà donata al progetto Vogliamo Zero. Naturalmente daremo evidenza del versamento effettuato una volta conclusa la vendita.

Speriamo vivamente che vogliate anche voi aiutare l'Unicef sottoscrivendo una donazione anche piccola o comprando la nostra t-shirt. Siamo sicuri che incontrerà il gradimento di molti e l'approvazione di tutti.

Per maggiori informazioni:
http://www.unicef.it/web/vogliamozero/Default.aspx



Gianni, Marco, Daniele, Christian, Salvatore, Valerio

domenica 6 novembre 2011

Racing is life, everything else is just waiting around

Il 7 novembre di trentuno anni fa se ne andava Steve McQueen.
Inutile descrivere chi fosse, ognuno di noi ha delle immagini scolpite nella mente: il salto de "La grande fuga", la sua faccia da impertinente che saluta l'obiettivo con il dito medio alzato oppure semplicemente concentrato mentre si diverte a fare quello che più gli piaceva: correre.
Che fosse in moto o in auto cambiava poco, l'importante era correre e sentirsi vivo.





Gianni

martedì 1 novembre 2011

Wet Sand



Marco

in attesa....

La meta del nostro viaggio sarà il deserto.
Questo era chiaro... si, ma quale deserto?
Di deserto in Africa c'è uno immenso, il Sahara, le cui porte di accesso sono innumerevoli.
Il "nostro" deserto è quello che dalle spalle di Douz parte e si estende per centinaia di km verso sud e prende il nome di Grande Erg Orientale, l'ingresso tunisino alla nostra piccola avventura.
Dopo gli sconvolgimenti e le rivolte dei mesi scorsi in tutto l'area africana che si affaccia sul mediterraneo la situazione è ancora instabile, la Tunisia in particolare vive un momento molto delicato.
Le elezioni di domenica scorsa hanno dato segnali molto importanti in termini di partecipazione popolare ed entusiasmo per il nuovo corso democratico. Ma ancora non basta.
Il fuoco delle rivolte sembra che covi sotto la cenere della normalità, bisognerà pazientare ancora per programmare in modo definitivo tutto il percorso e le tappe.
Nel frattempo continuiamo a documentarci, a disegnare mappe, a calcolare tempi e a sognare le dune col nulla intorno.
L'obiettivo è molto ambizioso, la distanza da percorrere non è poca e la situazione generale non è quella auspicabile, ma siamo fiduciosi e determinati.
Appoggeremo le nostre ruote sulla sabbia del Sahara, non ci sono dubbi...


Gianni

venerdì 28 ottobre 2011

Quando il gioco si fa duro...


... i duri cominciano a giocare!!!

Daniele

i preparativi continuano...

Qualcuno dei nostri è già sulla buona strada.
Valerio Nobodyheroes sta già viaggiando verso l'Africa, la sua moto è a buon punto... tocca darsi da fare per stargli dietro.
Questo scatto rende bene l'idea....


Gianni

lunedì 24 ottobre 2011

contro il freddo? Antigelo

Si è appena concluso l'ultimo raduno dell'anno, l'Antigelo.
Un bellissimo fine settimana passato con gli amici della Bonnie Coratella e della North Circular sui monti vicino ad Avezzano, provincia dell'Aquila.
I miei pochi scatti, insieme a qualcuno rubato agli amici, per raccontare con le immagini le sensazioni di un altro bel ricordo in sella. 
 Alla prossima, fratelli.




























Grazie ragazzi.
Gianni

ciao ragazzo

Ieri ero ancora frastornato dai km e dai pensieri chiusi nel casco, da quando un benzinaio poco delicato mi ha detto a bruciapelle "è morto Simoncelli".
Oggi, dopo che tutti hanno detto la loro, motociclisti e non, gli immancabili bacchettoni e gli eterni romantici, ho deciso di ricordarlo e voglio farlo ripensandolo steso sul serbatoio mentre stringe forte i semimanubri.
Perchè lui non era un tipo fine quando abbassava la visiera, era uno di quelli che prendeva la moto per le corna, che non si lasciava guidare da lei ma pretendeva di dominarla con la forza della sua stazza. Era, senza dubbio, il pilota moderno che più mi impressionava: irruento, sfrontato e rabbioso come nessuno.
La moto nelle sue braccia sembrava un giocattolo sbatacchiato a destra e sinistra, una frusta nelle mani del domatore del circo. I cambi di direzione violenti. Il suo corpo proteso verso l'asfalto, fuori dalla moto molto più dei suoi avversari, a causa della sua statura fuori standard.
Mi piace ricordarlo così, lontano dallo stereotipo del ragazzo semplice e simpatico, fuori dall'immagine conosciuta di un ragazzone con tanti capelli ricci. A me piace ricordarlo col casco in testa, concentrato sulla sua moto, mentre insegue l'avversario con la rabbia di chi vuole morderti, fregandosene se la prossima curva è dalla parte sbagliata e l'avversario si trova sulla traiettoia giusta.
Un ragazzo che non fa calcoli ne strategie, che apre il gas e lo tiene aperto fino alla fine, aggrappandosi alla moto per tenerla su, disperatamente e meravigliosamente.
Un pilota d'altri tempi, ci mancherà.
 

Gianni